domenica 10 luglio 2016

Meraviglioso

Nell’immensità dello spazio e del tempo, 3 persone si sono ritrovate esattamente nello stesso punto allo stesso istante.


Il traffico, i semafori, la folla, le pause. Tutto si è incastrato meravigliosamente. Sarebbe bastato un secondo di più, un’esitazione di troppo, una scelta diversa, un’interferenza impercettibile per stravolgere il quadro. E invece l’incontro tra queste 3 persone è avvenuto, come se fosse stato pianificato. Quante di queste convergenze avvengono ogni momento nel mondo! Meraviglioso!

domenica 27 settembre 2015

Sliding doors


Mi stava portando via la cosa più bella e importante della mia vita, trascinandola dentro un vortice di bagliori e oscurità, di rumori, di ingranaggi.

Ascolta! Senti il mio respiro? Io sono lì con te, chiudi gli occhi e mi vedrai. Ci sono anch’io con te dentro questo tunnel buio e tortuoso, ti stringo forte, ti accompagno. L’uscita ancora non si vede, ma è là che ci aspetta. Non importa se saremo lontani, non importa quanto veloce girerà il mondo intorno a noi.

Chiudi gli occhi e mi vedrai camminare al tuo fianco, sempre.

giovedì 9 luglio 2015

Il paradiso

[...] essere cieco ed amato, su questa terra dove nulla è completo, è infatti una delle forme più stranamente perfette della felicità. Aver continuamente a fianco una donna, figlia o sorella, un essere leggiadro che sta lì perché voi avete bisogno di lei e non può far senza di voi; sapersi indispensabile a chi ci è necessario, poter ad ogni momento, misurare il suo affetto dalla quantità di presenza ch'ella dà e dirsi: «Dal momento che mi consacra tutto il suo tempo è segno che ho tutto il suo cuore»; vedere il pensiero, in mancanza del volto, constatare la felicità d'un essere nell'eclisse del mondo, percepire il fruscìo d'un abito come battito di un'ala, sentire che va e viene, esce, rientra, parla e canta, e pensare che si è il centro di quei passi, di quelle parole, di quel canto; affermare in ogni istante la propria attrazione e sentirsi tanto più possente quanto più si è infermo; divenire nell'oscurità, e appunto per via di essa, l'astro intorno al quale gravita quell'angelo; oh, poche felicità uguagliano questa! La suprema felicità della vita è la constatazione d'essere amato, e amato per se stesso; anzi diciamo meglio, malgrado se stesso: questa convinzione, il cieco l'ha. In quella miseria, essere servito vuol dire essere accarezzato. Gli manca forse qualcosa? No: aver l'amore significa non perdere la luce. E quale amore! Un amore interamente di virtù. Non v'è cecità dove esiste la certezza: l'anima cerca l'anima, brancolando, e la trova; e quell'anima trovata e sperimenta, è una donna. Sua è la mano che vi sorregge, la bocca che vi sfiora la fronte, il suo respiro che sentite tanto vicino a voi. Aver tutto da lei, dal culto alla compassione, non esserne mai lasciato, aver in vostro soccorso quella dolce debolezza, appoggiarvi su quel giunco incrollabile, toccar colle mani la provvidenza e poterla prender fra le braccia, palpabile Iddio: oh, quale rapimento! Il cuore, questo celeste fiore ignorato, s'apre ad uno sboccio misterioso, tanto che non si darebbe quell'ombra per tutta la luce. L'anima-angelo è lì, sempre lì; se s'allontana, lo fa per tornare; si cancella come il sogno e riappare come la realtà. Se si sente un tepore che s'avvicina, è lei. Si trabocca di serenità, d'allegrezza e d'estasi, si è simili ad uno splendore nella notte. E quelle piccole cure, quei nonnulla immensi in quel vuoto? I più ineffabili accenti della voce femminile sono usati a cullarvi e suppliscono per voi a tutto il mondo svanito: siete accarezzati coll'anima; non vedete nulla, ma vi sentite adorare. È un paradiso di tenebre [...]

venerdì 5 settembre 2014

Tutto

Sei una lucciola che illumina la notte;
sei una libellula che accarezza la terra;
sei una farfalla che si libera in volo.
Sei tutto!

Sei un fiore che nutre col suo polline;
sei un albero che ripara dal sole;
sei un prato su cui adagiarsi.
Sei tutto!

lunedì 30 settembre 2013

Viaggio nel tempo


Sono partito per un viaggio, sono salito quasi al volo, senza troppo pensare.


C’era molta gente che sbucava da ogni lato e ti travolgeva.


Nonostante questo ho trovato qualcuno che mi accompagnasse nel mio viaggio.

In verità non so bene dove mi porterà questo viaggio.


Col tempo lo scoprirò.

domenica 3 marzo 2013

Silenzio


Poesia del silenzio

Nessuna interferenza,
il trillo di un messaggio,
l’avviso di una email,
lo squillo di un telefono;
la voce della televisione,
il suono della musica,
il rombo degli aerei,
lo strombazzare delle automobili,
il fischio del treno,
lo sbattere delle porte,
le urla della gente,
le grida dei bambini.

Solo la tenerezza del silenzio.



venerdì 1 marzo 2013

Vola


Apri le braccia come ali e plana sulla vita, leggera e sicura.
Abbraccia ogni cosa, ogni paura, debolezza e dolore,
ogni segreto, pensiero ed emozione,
ogni evento e situazione difficile.

Apri le braccia come ali e plana sulla vita con tenerezza.
Risveglia ogni legame e consapevolezza;
risveglia la vita e falla fluire.

mercoledì 24 ottobre 2012

Vite


Lentamente le porte si chiusero e la vettura cominciò a muoversi.

Guarda!

Il panorama che si aprì davanti lasciò senza fiato, mentre la vettura continuava lenta la salita, quasi volesse lasciare il tempo di assaporare l’emozione: mani sulle spalle, ancora presto per passare le dita tra i capelli, ma man mano che la vettura si arrampicava lungo i binari, cresceva dentro ognuno di loro la voglia dell’altro.

Dalla collina la vista era spettacolare, complice il tempo splendido: mentre camminavano si raccontarono pezzi di vita e pareva non esistesse nient’altro intorno a loro. In quel momento si sentirono avvolti da una sensazione fresca, naturale, incoercibile, le parole sfumarono ed i corpi cominciarono a parlare: le mani, le labbra, gli occhi, le ginocchia, i piedi iniziarono ad urlare, non c’era più tempo né per pensare né per parlare; le carezze ed i baci si moltiplicarono, gli sguardi divennero così intensi da far venire la pelle d’oca. Tutto era pervaso di tenerezza e dolcezza.

Sei un miracolo!

S’innamorarono. Le settimane che seguirono furono travolgenti: si ritrovarono a fare cose che non avevano mai fatto prima o che non avrebbero mai pensato di poter fare più. Si presero cura l’uno dell’altro, programmando le proprie giornate, il proprio tempo libero, stravolgendo le loro vite.


Venivano da due vite diverse, ricche di esperienze, gioie e dolori, ed erano due persone così diverse da non avere niente in comune, bensì tutto da scoprire e non annoiarsi mai.

lunedì 22 ottobre 2012

La diga


Il grande prato, la vallata davanti con le montagne ricoperte di boschi regalavano una vista mozzafiato; il cielo terso, il sole brillante e la vastità del panorama trasmettevano uno sconfinato senso di libertà.
Non resse più. Il peso delle emozioni di quel periodo intenso e soffocante e di quello che lo aveva preceduto, si fece improvvisamente insostenibile: sentì dentro di sé come il rumore di qualcosa che si rompeva, come il crollo di una diga e sfogò, finalmente, tra le sue braccia, in un pianto rumoroso ed esonerante tutto il dolore e la frustrazione, la fatica e la solitudine accumulati in tutti quei mesi frenetici e complicati.

Così, si spogliò di tutto, svuotandosi di un fardello terribile. Poi, come la quiete dopo la tempesta, come il silenzio dopo un’esplosione, tornò la calma ed i pensieri belli, rimasti assediati e reclusi per lungo tempo, finalmente riaffiorarono: ora si poteva ripartire, ricominciare a vivere, rimettersi in gioco. Anche da soli.

mercoledì 26 settembre 2012

Joycamp


La capacità critica non esiste più; il nuovo linguaggio è stato definito in modo da rendere impossibile il pensiero, eliminando termini non necessari e ambigui e creandone di nuovi anche composti. Ogni individuo, ogni pensiero individuale, ogni mente e la natura umana stesa è stata sacrificata per il bene dell’ideologia: non basta eliminare gli eretici, ma bisogna convertirli all’ideologia imperante, rendendo impossibile ogni alternativa anche nel futuro. Non basta che un condannato accetti i lavori forzati, ma li deve concepire come un dovere che si applica con piacere, come fosse uno svago; non basta, come atto estremo di soggezione, tradire la persona amata fino a desiderare che prenda il proprio posto sul tavolo delle torture, ma bisogna riporre un amore incondizionato nell’ideologia imperante, accettandone ineluttabilmente ogni dogma, anche qualora venga deciso che 2+2=5...

Un mondo così, angosciante ed estremo, esiste solo nella fantasia, anche se ciò che lo alimenta è qualcosa di reale e che si può identificare nella sete e nella ricerca di potere fine a se stesso. Ma alla fine nemmeno l'uomo più potente riuscirebbe a cancellare completamente la propria umanità e quella degli altri. Si ritorna sempre al punto di partenza, come l'ago di una bilancia torna sempre al punto zero, come la palla torna sempre al centro dopo ogni punto segnato.