Benvenuti. Spesso non riesco a trasmettere tutti i miei pensieri a voce. Forse è una questione di allenamento al dialogo. Del resto ognuno usa gli strumenti che conosce meglio ed il mio, per adesso, è quello della scrittura. Pertanto ho aperto questo blog con l’intenzione di condividere le mie esperienze. Tutti possono partecipare, non costa niente; potete anche farlo conoscere ad altre persone. Grazie
mercoledì 4 aprile 2012
Oggi
sabato 3 marzo 2012
Risveglio
Un giorno si svegliò e si accorse di avere quello che aveva sempre sognato: una grande casa con il maggiordomo, una bellissima moglie ed una famiglia perfetta, una macchina con autista, un’azienda tutta sua dove tutti lavoravano per lui, una carriera brillante che gli permetteva di viaggiare ovunque...Ma gli mancava qualcosa, qualcosa per cui valeva la pena rinunciare a tutto. Voleva la vita di prima, ma era ormai troppo tardi.giovedì 3 marzo 2011
La grande casa
martedì 25 maggio 2010
Il mio mestiere
Ho cercato di riassumerti i fatti principali che mi sono accaduti in tutti questi anni, ti ho dato un’idea di quello che ho fatto e dell’ambiente dove ho lavorato. Volendo, potrei darti una mano per farti entrare nel mondo del lavoro in cui io ho vissuto per trentaquattro anni. Vuoi fare il mio mestiere?
C'era un tipo che viveva in un abbaino per avere il cielo sempre vicino; voleva passare sulla vita come un aeroplano, perché a lui non importava niente di quello che faceva la gente. Solo una cosa per lui era importante e si esercitava continuamente per sviluppare quel talento latente che è nascosto tra le pieghe della mente.
E la notte, sdraiato sul letto, guardando le stelle dalla finestra nel tetto con un messaggio
voleva prendere contatto.
No, non voglio fare il tuo mestiere, non mi sento tagliato per quel tipo di lavoro. Ho passato tutta la vita a concentrarmi su un altro tipo di argomento che ora mi parrebbe stupido non mettere in pratica ciò che ho imparato.
Ho rubato il tempo, ma ora ho trovato una collocazione, la mia dimensione e mi sento libero.
Dopo un po' di tempo la sua sicurezza comincia a dare segni di incertezza: si sente crescere dentro l'amarezza, perché adesso che il suo scopo é stato realizzato si sente ancora vuoto, si accorge che in lui niente é cambiato, che le sue paure non se ne sono andate, anzi che semmai sono aumentate dalla solitudine amplificate.
E adesso passa la vita a cercare ancora di comunicare con qualcuno che lo possa far tornare.
martedì 24 novembre 2009
Il viaggio
Ho voglia di casa. Ma dov’è casa mia?
A volte le circostanze ci portano lontano dalle nostre case, dalle nostre città, dagli ambienti conosciuti, facendoci perdere di vista i nostri riferimenti. La vita è come un viaggio, che assomiglia al corso di un fiume. Alla sorgente il fiume è appena un torrente tumultuoso e rapido: man mano che scende verso valle accumula acqua e materiale, ingrossandosi, allargandosi e calmandosi; quindi assume il suo aspetto definitivo proseguendo il tragitto più o meno lungo verso il mare.
Così, noi nasciamo, esuberanti e spensierati, cresciamo, maturiamo, viviamo; come il fiume accumula sostanza lungo il suo corso così noi, negli anni, raccogliamo esperienze, viviamo sensazioni, conosciamo persone. E, come non si conosce il punto esatto dove il fiume incontra il mare, noi non conosciamo il nostro destino. La vita, come il fiume, si snoda lungo un’unica direzione, passato, presente, futuro: ciò che è stato, ormai lasciato alle spalle, compenetra ed amplifica il presente, che a sua volta funge da porta d’ingresso per ciò che verrà.
Nella vita non dobbiamo sentirci spaesati, spiantati, sradicati: restiamo sempre noi stessi anche se fisicamente ci spostiamo, anche se il tempo cambia le cose.
Past is another country, they do things differently – Il passato è come un’altra Nazione: cambia solo il modo di fare le cose.
Allora? La mia casa! Dov’è
Ovunque
