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venerdì 1 marzo 2013

Vola


Apri le braccia come ali e plana sulla vita, leggera e sicura.
Abbraccia ogni cosa, ogni paura, debolezza e dolore,
ogni segreto, pensiero ed emozione,
ogni evento e situazione difficile.

Apri le braccia come ali e plana sulla vita con tenerezza.
Risveglia ogni legame e consapevolezza;
risveglia la vita e falla fluire.

martedì 23 febbraio 2010

La pesca

Adesso, però, mi devi raccontare!


Beh, è stata un’esperienza...


Puoi parlarne?


Certo. Era incominciata piano, con discrezione e naturalezza; e con lo stesso spirito immutato era continuata, con semplicità, spontaneità, disinvoltura ed assenza di artificio.


Poi cosa è successo?


Era una questione di percezione: la stessa cosa poteva venire percepita in modo diverso. Non sempre questo viene compreso immediatamente ed a volte servono scelte coraggiose per capire ed accettare percezioni diverse. Questo è il punto e non è una colpa se esistono molteplici visioni, motivazioni e sensazioni, se si vivono circostanze e stati d’animo differenti.


Allora non si era pronti per questo. Forse non si è mai pronti!


Immagina di essere un pescatore e di trovarti, insieme ai tuoi compagni, su un peschereccio ancorato non troppo lontano dalla riva. Il pescato è scarso e sulla barca regna lo sconforto. Poi qualcuno propone di prendere il largo e gettare le reti in acque poco frequentate: qualcuno è entusiasta, altri sono scettici, ma si decide comunque di tentare. Al largo, lontano dalla riva e dai soliti posti, in un punto da dove non si riescono più a distinguere la costa, il porto e gli altri pescherecci, ma da dove si ha una visione diversa più ampia di tutto, la situazione si capovolge: le reti si riempiono fino quasi a spezzarsi e la barca quasi si capovolge dal peso dei troppi pesci.

Insomma: allontanarsi per trovare tesori altrove?


Si, ma bisogna riportare i pesci a riva!


Allora, allontanarsi per ritornare?


Per continuare la storia, l’esperienza al largo ha smosso qualcosa riaccendendo in ognuno la speranza, che si era affievolita per la scarsità del pescato e contemporaneamente infondendo una nuova sensazione di freschezza ed una rinnovata consapevolezza: così si diventa pronti e veramente liberi di seguire la propria strada; ma, a questo punto non deve preoccupare se, magari, è una strada diversa da quello che ci si aspetta.


Nonostante tutto mantieni una certa serenità: questo è positivo!


Non serbo rancore, tutto era iniziato con naturalezza: questa era penetrata da qualche parte e da qualche parte deve manifestarsi di nuovo!

giovedì 5 novembre 2009

La televisione

Improvvisamente ci si ritrova soli. Il mondo che si conosceva, con cui si conviveva, che si pensava perfetto, crolla, svanisce, ci abbandona di colpo. Si rimane soli, in piedi in mezzo alle macerie: e adesso?

Lo sconforto e la disillusione ci impediscono di compiere anche i gesti più banali a cui eravamo abituati e che ci sembravano scontati, come accendere la televisione!

Quindi si tenta di reagire ricercando qualcosa che tenga occupata la testa.


Poi succede qualcosa. Qualcosa d’inaspettato, di improvviso, d’impetuoso, di inevitabile. E ci coinvolge fino al midollo, al punto che s’incomincia a fare tutto in funzione di questo. Ci si sente bene, si vede tutto con occhi più sereni, si riprendono i semplici gesti, non ci si sente più soli e tutto sembra incastrarsi alla perfezione.


Ma questa successione così intensa di eventi, da una vita apparentemente stabile, alla sofferenza ed alla solitudine, all’euforia ed alla completa apertura, porta anche alla presa di coscienza di sé e del mondo, ad una maggiore consapevolezza ed alla necessità di metter ordine davvero nella propria vita. Ci si ritrova soli di nuovo, ma questa volta coscientemente e con un scopo preciso: ricercare ed esprimere se stessi. Il tempo, che tutto sistema, diventa complice in questa ricerca ma, senza forzare gli eventi, bisogna mantenere la volontà di andare fino in fondo.


Non avevo più acceso la televisione fino ad oggi, forse per una mia sciocca debolezza…


Tu hai fatto la cosa giusta al momento giusto. Se l’avessi accesa prima, probabilmente l’avresti odiata!